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Cate-Quiz – Domenica delle Palme e Settimana Santa

settimanasanta

PREGHIERA A GESU'

Carissimo fanciullo/a, questa preghiera è da recitare insiema a tutta la famiglia all'inizio e, spesso, durante la settimana Santa, dopo aver fatto per bene il segno della croce.

Quanto pesava la Tua Croce, o Gesù? Eppure non te ne lamentavi, ma… sopportavi, per amore. E noi… che per delle piccole croci quotidiane ci lamentiamo sempre!

A volte temiamo di essere schiacciati dal peso del legno, perché non abbiamo ancora capito che Tu non ci darai mai un peso maggiore – che non riusciremmo a sopportare -, perché il peso maggiore l'hai voluto tutto per te.

O Gesù, ti accompagneremo in tutta la Settimana Santa, aiutando coloro che sono crocifissi sul legno della sofferenza fisica e spirituale, coloro che vivono tutto l'anno la settimana Santa e con gioia portano la Tua croce.

O Gesù, non possiamo restare indifferenti davanti alla via crucis di un nostro fratello, facci Cirenei della buona volontà perché non vogliamo essere come il tuo cireneo che fu "costretto" a portare la Tua Croce. La costrizione non fa parte dell'amore e dove non c'è amore tutto diventa insofferente e pesante.

O Gesù, dov'era tuo Padre, dov'erano gli Angeli del Paradiso, mentre soffrivi e portavi la Croce per noi peccatori, che avremmo dovuto aiutarti a portare il peso dei nostri peccati?

Non vogliamo abbandonarti, e non vogliamo addormentarci come fecero i tuoi Apostoli nell'orto del Getsemani; ma ti preghiamo… dacci la forza per aiutarti, perché anche noi, come loro, siamo deboli nella fede. 

Svegliaci dal sonno del "cristiano fai-da-te" e, affianco a te, cammineremo tutta la Settimana Santa fino a farti riposare nel sepolcro, e lì aspettermo con le pie donne la tua Risurrezione, che sarà un giorno anche la "nostra" Resurrezione. Amen.


Prima di rispondere al quiz, leggi attentamente quanto riportato qui di seguito, poiché vi troverai un aiuto importante per le tue risposte!

In alternativa >>VAI DIRETTAMENTE AL QUIZ<<

DOMENICA DELLE PALME

La Domenica immediatamente prima di Pasqua è la Domenica delle Palme. In essa ricordiamo il ritorno trionfale di Gesù a Gerusalemme, assieme ai suoi amici, i discepoli. La gente fa festa e lo accoglie agitando le foglie di palma e dicendo: "… Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli!". Anche noi lo ricordiamo, facendo la processione con i rametti di ulivo. Durante la S.Messa viene letto il Vangelo della Passione di Gesù. Con la Domenica delle Palme ha inizio la settimana santa

LA SETTIMANA SANTA

La Settimana compresa tra la Domenica delle Palme e la Domenica di Pasqua si chiama Settimana Santa. Tutti i giorni di questa settimana si chiamano "santi". I giorni più importanti di questa settimana sono: il Giovedì santo, il Venerdì santo e il Sabato santo. Essi costituiscono il Triduo Pasquale e sono i giorni più importanti del calendario liturgico della Chiesa: sono i giorni più ricchi di significato per la nostra fede. Il Triduo Pasquale inizia con la Messa della sera del Giovedì Santo.

Giovedì santo

Al mattino, nella chiesa-cattedrale, durante la Messa Crismale, il Vescovo concelebra insieme a tutti i sacerdoti della diocesi, e consacra il Sacro Crisma, olio che viene usato per l'unzione dopo il Battesimo, per la Cresima e durante l'Ordinazione sacerdotale. Insieme a quest'olio vengono benedetti l'Olio dei catecumeni, usato per l'unzione pre-battesimale, e l'Olio degli infermi che può venire chiesto dagli ammalati perché il Signore rafforzi la loro fede durante la malattia e anche per implorare la guarigione. 

Alla sera, invece, viene celebrata la Messa in Coena Domini (che significa "Messa nella Cena del Signore"). Durante questa celebrazione vengono ricordati tre gesti molto importanti compiuti da Gesù durante l'Ultima Cena

Il primo gesto è la lavanda dei piedi: Gesù lava i piedi ai suoi amici, i discepoli. Lui, il Figlio di Dio, compie un gesto da servitore: isnegna così ai suoi discepoli che tutti dobbiamo servire il prossimo, come ha fatto Lui. In memoria di questo gesto, il sacerdote lava i piedi ad un gruppo di persone che rappresentano i dodici apostoli.

Quella stessa sera, Gesù istituisce il sacramento dell'Eucaristia, che si ripresenta ogni volta che celebriamo la S.Messa, e il sacramento dell'Ordine che ricevono i Sacerdoti e i Vescovi: sono loro che durante la Messa consacrano il pane e il vino che diventano il Corpo e il Sangue del Signore; infatti, Gesù nell'Ultima Cena aveva detto agli apostoli: "Fate questo in memoria di me".

Al termine di questa Messa, Gesù non sarà più presente nel tabernacolo (luogo dove si conserva l'Eucaristia) e sarà invece allestito l'Altare della reposizione (dove viene conservata, cioè "riposta", l'Eucaristia): da questo momento e fino alla Veglia Pasquale (Sabato notte) non viene più celebrata la S.Messa. 

Venerdì santo

Nel giorno di Venerdì Santo si ripercorrono gli ultimi momenti della vita terrena di Gesù, dal suo arresto fino alla morte, attraverso la lettura della "Passione di nostro Signore Gesù Cristo secondo Giovanni". La celebrazione dovrebbe essere alle tre del pomeriggio, l'ora in cui Gesù è morto sulla croce, però per motivi pastorali può essere celebrata più tardi. 

Da quel momento in poi c'è silenzio, tutto tace, anche le campane. La chiesa è spoglia e gli altari "nudi", cioè senza tovaglia. Non c'è più la presenza di Gesù nel sacramento dell'Eucaristia, né nel tabernacolo né sull'altare della reposizione. Viene messa una grande croce in mezzo alla chiesa e davanti ad essa i fedeli possono sostare in preghiera e in adorazione personale. 

Sabato santo

Durante tutta la giornata non ci sono funzioni. La croce viene tolta dal mezzo della chiesa. Si può venire in chiesa per pregare e soprattutto per chiedere perdono al Signore dei propri peccati attraverso il sacramento della Confessione. I sacerdoti sono in chiesa durante alcune ore della giornata proprio per questo scopo.

Alloa notte c'è la Veglia Pasquale, celebrazione ricca di segni, che ci porta all'annuncio della risurrezione di Gesù.

All'inizio della Messa c'è la Liturgia della Luce: la chiesa è al buio e all'esterno di essa si accende un fuoco, al quale si accende il Cero pasquale (quando è spento rappresenta Cristo-Uomo, quando è acceso rappresenta il Cristo totale, cioè Cristo-Uomo e Cristo-Dio). Poi i fedeli entrano in chiesa in processione con le candele accese. Al canto del "Gloria", si accendono tutte le luci e si annuncia la risurrezione di Gesù:

GESU' E' RISORTO!

Poi la Messa continua con la Liturgia della Parola: si possono ascoltare da un minimo di 3 (tre) ad un massimo di 7 (sette) letture tratte dall'Antico Testamento. A queste si aggiungono la letera di S.Paolo ai Romani (Epistola) e il brano di Vangelo.

Segue quindi la Benedizione dell'acqua, il Rinnovo delle promesse battesimali e l'Aspersione dei fedeli. 

La Messa prosegue, poi, con i riti di Offertorio, di Comunione, di Congedo e di Benedizione finale.

Auguri di santa Pasqua di Gesù a tutti.


QUIZ SULLA SETTIMANA SANTA

Carissimo/a fanciullo/a, per ricordare meglio quello che hai letto sopra e quello che hai sentito dire sulla Settimana Santa, ti proponiamo un Questionario che ti permetterà di migliorare le tue conoscenze su Gesù e su cosa gli accadde negli ultimi giorni della sua esistenza terrena. Troverai qui di seguito delle domende, facili facili, alle quali dovrai rispondere tu, senza farti aiutare da alcuno (quando proprio non riuscissi a trovare una risposta esatta, e solo allora, potrai consultare la Bibbia o chiedere un po' di aiuto a qualche catechista o ai tuoi familiari!).

Come compilare il Questionario

Metti la spunta sul cerchietto posto alla sinistra della risposta che tu ritieni essere quella esatta e poi rispondi alla domanda "In quale giorno?" se è un fatto che si riferisce all Domenica delle Palme, al Giovedì santo, al Venerdì santo o al giorno di Pasqua. Alla fine del questionario lasciaci i tuoi dati e un recapito telefonico tuo o dei tuoi genitori.

SE NON VISUALIZZI CORRETTAMENTE IL QUIZ QUI DI SEGUITO, CLICCA >>QUI<<

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Santa Messa solenne San Giuseppe Sposo della B.V. Maria

san giuseppe


QUANDO: Mercoledì 19 Marzo 2014
ORA: 18:30
DOVE: Parrocchia di Santa Margherita V.e M.

Mercoledì 19 Marzo ricorre la Solennità di San Giuseppe, sposo della Beata Vergine Maria, oltre che la Festa del papà. Per celebrare degnamente questo giorno, ricordandoci del papà putativo di Gesù e, tramite lui, di tutti i papà, partecipiamo tutti alla Santa Messa solenne che si terrà alle ore 18:30 nella chiesa parrocchiale di Santa Margherita Vergine e Martire.
Ricordiamo a tutti che la messa è con più intenzioni; quindi, coloro che lo volessero, possono chiedere al cerimoniere Antonio Del Monaco (per tutti Tonino) di aggiungere il nome di un proprio caro defunto, che sia un papà o che abbia il nome di Giuseppe o Giuseppina (e simili).

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Lettura Orante dell’Apocalisse di Giovanni – Giovedì 20 Marzo 2014

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<<Scriptura crescit cum legente>>
"La Scrittura cresce con chi la legge" 
(S. Gregorio Magno – Vescovo e Dottore della Chiesa)
 
Dopo il successo avuto con il Libro della Genesi dello scorso 30 gennaio, si ripete l'esperienza della Lettura Orante in parrocchia, questa volta con l'Apocalisse di Giovanni, l'ultimo Libro delle Sacre Scritture. L'evento si svolgerà Giovedì 20 Marzo 2014 dalle ore 20:00 presso la nostra chiesa parrocchiale.
 
In vista soprattutto della Settimana Biblica (30 giugno – 4 luglio), incentrata proprio sull'Apocalisse, ci prepariamo all'evento attraverso la lettura non-stop del Libro in questione.
 
La comunità tutta è invitata a partecipare all'ascolto della Parola, anche attraverso queste occasioni speciali, come le letture oranti o anche la lectio divina parrocchiale (che si tiene invece tutti i lunedì di Quaresima dalle ore 20:00, come da calendario settimanale).
 
 

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Santa Messa solenne Mercoledì delle Ceneri


QUANDO: Mercoledì 5 Marzo 2014
ORA: 18:30
DOVE: Parrocchia di Santa Margherita V.e M.

Mercoledì 5 Marzo è il Mercoledì delle Ceneri, il giorno che dà inizio al Tempo di Quaresima. In occasione di questo giorno così importante, che inaugura un periodo di preghiera, di carità, di sacrificio e di penitenza in memoria dei 40 giorni che Gesù trascorse digiunando nel deserto e in preparazione alla Santa Pasqua, tutti siamo invitati a partecipare alla Santa Messa solenne che si svolgerà nella chiesa di Santa Margherita Vergine e Martire alle ore 18:30 (secondo il nuovo orario della messa vespertina inaugurato proprio a partire da Domenica 2 Marzo).
Partecipate numerosi!
Maggiori informazioni e dettagli sul Mercoledì delle Ceneri QUI

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Sfilata delle Mascherine di Carnevale

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QUANDO: Domenica 2 Marzo 2014
ORA: 15:45
DOVE: La sfilata partirà dalla nostra chiesa parrocchiale, luogo quindi di ritrovo

Tutti i bambini insieme ai loro genitori sono invitati a partecipare all Sfilata delle Mascherine di Carnevale di domenica 2 marzo 2014! Ci ritroveremo in parrocchia a partire dalle ore 15:45 circa e da lì partiremo per la sfilata. 
Saranno premiate le 3 mascherine più belle, da una giuria apposita, con dei maxi premi e tutti i bambini riceveranno comunque premi di consolazione!
Ci saranno anche bevande e dolci per tutti. Si invitano a tal proposito tutte le mamme e i papà che lo vogliano a preparare dolci e rustici che saranno consumati in quella occasione

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La damigiana? Una signora panciuta!

formaggini-damigianeDamigiane non ce ne sono più in giro, oggi il vino si acquista in eleganti bottiglie. Il termine, però, è simpatico, anche per la curiosa storia che lo accompagna. Provenienza: ambiente marinaro nella Francia del Seicento. E sarà stato probabilmente un marinaio, frequentatore di una di quelle bettole che si trovano immancabilmente nei porti, a definire scherzosamente dame Jeanne, cioè <<signora Giovanna>>, il grosso recipiente per il vino che, varcate le Alpi, da noi è diventato damigiana. Probabilmente Jeanne era il nome della proprietaria del locale, con il gran gonnellone lungo fino ai piedi, in tutto somigliante, secondo il marinaio, al grosso recipiente di vetro, fasciato da un gonnellone di vimini o di paglia. E chissà come sarà stata lusingata dal complimento la signora Jeanne, che certamente non immaginava, allora, che il suo nome sarebbe stato per sempre legato al buon vino!

Lettura Orante del Libro della Genesi – Giovedì 30 gennaio 2014

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<<Ignoratio Scripturarum ignoratio Christi est>>
"L'ignoranza delle Scritture è ignoranza di Cristo" 
(S. Girolamo – Sacerdote e Dottore della Chiesa)
 
La Chiesa di S.Margherita Vergine e Martire in Maddaloni è lieta di ospitare, il giorno 30 gennaio 2014, dalle ore 19:30 fino alle ore 23:30 circa, la "Lettura Orante del Libro della Genesi", primo appuntamento dell'evento itinerante interforaniale promosso dal Centro Apostolato Biblico (CAB) della Diocesi di Caserta in collaborazione con i parroci, con cadenza mensile, e che prevede la lettura orante dei libri della Bibbia nelle varie parrocchie della diocesi.
 
La Comunità tutta è invitata a partecipare all'evento, che ospiterà amici di tutta la diocesi. Per partecipare invece come lettore, E' NECESSARIA LA PRENOTAZIONE, che potrà essere effettuata contattando la referente Sig.ra Carmen Garofalo (333.5795138 – eugenio.provvido@libero.it) che comunicherà il brano da proclamare e l’ora approssimativa dell'intervento. In ogni caso la prenotazione dovrà pervenire entro e non oltre il giorno mercoledì 29 gennaio.

Dal Sito del CAB (www.centroapostolatobiblicocaserta.it) si può scaricare il programma degli incontri ed i rispettivi referenti parrocchiali.
 
Il Libro della GENESI (dal greco, significa "ORIGINE") è il primo dei 73 Libri che compongono la Sacra Bibbia.
E' il Libro delle origini: del cosmo, del mondo abitato, della vita umana e del male nel mondo, in tutte le sue forme: menzogna, omicidio, dispersione dei popoli e confusione delle lingue. Ma è anche il "Libro della promessa" e dell'annuncio dell'alleanza: un Dio che non dimentica, ma inizia l'opera di riconciliazione e di amore nei confronti dell'uomo, peccatore.
 
Il Libro della Genesi si compone di 50 capitoli, per un totale di 1533 versetti.
 
Per coinvolgere il maggior numero di partecipanti alla lettura orante del testo sacro, vengono messi a disposizione di ciascun lettore circa 10 versetti, così da poter contare sulla disponibilità di 150 lettori.
 
Si raccomanda di non correre, e di ricordare che il testo sacro dorme fino a quando qualcuno non lo sveglia, sentendosi degno di prestare la propria bocca a Dio Padre, Creatore e Signore dell'Universo.
 
La Comunità parrocchiale di S.Margherita, vergine e martire, rende lode a Dio-Trinità per essere stata scelta come trampolino di lancio per tutta la Diocesi di Caserta e augura a tutti i presenti un santo ascolto della Parola di DIO.

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Nick Vujicic – Il coraggio di vivere

Guarda i video di Nick Vujicic, l'uomo nato senza arti, e leggi più in basso la sua storia.

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Intense Lifestyle PARTE 1 (5:06)

Intense Lifestyle PARTE 2 (9:58)

Intense Lifestyle PARTE 3 (7:02)

Il circo della farfalla: il film con Nick Vujicic (22:36)

 

CHI E' NICK VUJICIC

nick-vujicic (1)Nick Vujicic, primogenito di una famiglia serba cristiana, nasce in Australia, a Melbourne, il 4 dicembre 1982, con una rara malattia genetica: la tetramelia; è privo di arti, senza entrambe le braccia, e senza gambe eccetto i suoi piccoli piedi, uno dei quali ha due dita. Inizialmente, i suoi genitori rimangono scioccati per questo.

La sua vita è piena di difficoltà. Non può frequentare la scuola tradizionale a causa del suo handicap, come la legge australiana richiede. Durante il suo periodo scolastico, però, la legge viene cambiata e Nick è uno dei primi studenti disabili a frequentare una scuola normale.

Impara a scrivere usando le due dita del suo "piede" sinistro, e un dispositivo speciale che si aggancia al suo grande alluce. Impara anche ad usare un computer e a scrivere usando il metodo "punta-tacco" (come mostra durante i suoi discorsi), lancia palle da tennis, risponde al telefono, si rade e versa acqua nel bicchiere (anche questo mostrato nei suoi discorsi).

Preso di mira dai bulli della scuola che frequenta, Nick diventa estremamente depresso, e all'età di otto anni, comincia a pensare al suicidio. Dopo aver supplicato Dio di fargli crescere braccia e gambe, Nick comprende che le sue condizioni sono di ispirazione per molte persone e comincia a ringraziare Dio di essere vivo. Un punto chiave della sua vita è quando sua madre gli mostra un articolo di giornale che parla di un uomo che vive con grandi difficoltà dovute ai suoi handicap. Questo gli fa capire di non essere il solo a vivere con grandi difficoltà. 

Quando ha diciassette anni, comincia a parlare con il suo gruppo di preghiera, e finalmente comincia la sua organizzazione non-profit, Life Without Limbs.

Nick esce dal college all'età di 21 anni con un double major in Ragioneria e Promozione finanziaria. Comincia a viaggiare come uno speaker motivatore (motivational speaker), concentrandosi sull'argomento dei giovani di oggi. Tiene discorsi anche nel settore aziendale, in quanto il suo scopo è quello di diventare uno speaker ispiratore internazionale, in luoghi cristiani e non. Regolarmente viaggia di paese in paese per parlare a congregazioni cristiane, scuole, meetings aziendali. 

Ha tenuto discorsi a più di due milioni di persone fino ad ora, in dodici paesi di quattro continenti. (Africa, Asia, Oceania, e America Settentrionale).

Dall'età di 25 anni, Nick spera di poter diventare economicamente indipendente. Intende promuovere la sua parola sia tramite show televisivi come The Oprah Winfrey Show, sia scrivendo libri. Il suo primo libro, uscito nel 2010, si intitola Life Without Limits: Inspiration for a Ridiculously Good Life.

Nel 2009 Nick Vujicic partecipa come protagonista nel cortometraggio “The Butterfly Circus” (Il circo della farfalla).

Nick si è sposato l'anno scorso nel giorno di S.Valentino e attualmente vive in California. E' Predicatore Evangelico Pentecostale e regolarmente tiene discorsi in tutto il mondo sulla sua fede e speranza nella persona di Gesù Cristo e su come l'abbia liberato dal peso emotivo legato alla sua disabilità.

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Halloween? No, grazie. Preferisco Holyween!

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I CRISTIANI FESTEGGINO LA FESTA DEI SANTI, PIUTTOSTO CHE LAMENTARSI DI HALLOWEEN

(da un’intervista fatta il 30 Ottobre 2013 a Don Andrea Brugnoli)

Premesse

Correva l’anno 834, quando papa Gregorio IV decise di spostare la festa di Ognissanti dal 13 maggio al 1° novembre. Fu una scelta ponderata. L’obiettivo era, infatti, quello di rimuovere i retaggi pagani di alcune popolazioni che culminavano proprio la notte del 31 ottobre, con il capodanno celtico. Festa che veniva definita di "All Allows Even", ossia del "tutto è permesso", persino che i morti potessero tornare in vita.

Oggi, a distanza di secoli dal gesto di Gregorio IV, sembra di vivere una recrudescenza del paganesimo. Il cattivo gusto, l’orripilante, l’eccesso trionfano con la festa di Halloween, che altro non è che una riproposizione in chiave moderna e consumistica delle degenerazioni del capodanno celtico.

 

L’iniziativa HOLYween

Holyween

Si avverte, dunque, di nuovo la necessità di scalzare questa macabra usanza, consacrando la prima notte di novembre ai Santi piuttosto che alle streghe, ai vampiri e agli zombi. Sei anni fa è sorta, per opera di Don Andrea Brugnoli e la comunità da lui fondata, le "Sentinelle del Mattino" (*), HOLYween, un’iniziativa volta a far riscoprire i volti dei Santi, esponendone le immagini fuori dalle finestre durante la notte del 31 ottobre.

 

Il bilancio di attività dell’iniziativa HOLYween

Sta largamente passando l’idea che i cristiani devono festeggiare la loro festa di tutti i santi, invece di lamentarsi che si stia diffondendo Halloween tra i giovani e gli adulti. Sono diverse le parrocchie, soprattutto del Nord d'Italia, che hanno adottato quest’idea e organizzano ogni tipo di iniziativa sotto questo nome: HOLYween. Molte scuole hanno preparato attività didattiche sui Santi e a nessuno sfugge la bellezza di mostrare questi volti, al posto dei mostri horror dei pagani. Insomma, il successo di HOLYween ha superato ogni aspettativa iniziale.

 

Qual è il messaggio che il volto di un Santo trasmette a un giovane d’oggi?

I Santi sono la parte migliore della nostra terra. Sono persone normali che si sono impegnate a lasciare il mondo un po’ migliore e non si sono rassegnati ai problemi della gente, che erano gravi allora e anche oggi. I Santi sono “belli”, perché c’è una bellezza che viene dal cuore. Appendendo i loro volti alle finestre e alle porte di casa, un giovane si circonda di persone belle e questo trasmette il messaggio che anche lui può acquistare questa bellezza. Valgono le parole che pronunciò San Bernardo di Chiaravalle: «Se questo, se quello… perché non io?».

 

L’iniziativa si sta sempre più arricchendo ulteriormente

Sono state fatte delle proposte per le scuole e per i ragazzi del catechismo. Già lo scorso anno molte realtà avevano aderito all’iniziativa con materiale fotografico e resoconti. La fantasia è davvero grande: ad esempio, a Milano, dei giovani di una parrocchia hanno deciso lo scorso anno di portare cibo ai senza fissa dimora vestiti da Santi. Altrove, hanno appeso gigantografie di Santi alte 6 metri sulle facciate delle chiese. Questa riscoperta dei Santi è davvero la risposta della gente al bisogno che abbiamo oggi di riscoprire le nostre migliori radici.

A Roma un’iniziativa simile, chiamata “La Notte dei Santi”, ha riscosso un successo grandioso. Ma segnalazioni di questo tipo arrivano un po’ da tutta Italia. È incoraggiante. E’ necessario foraggiare questi aneliti positivi dei giovani.

 

Bisogna avere più fiducia nei giovani

Tutti siamo chiamati ad avere molta fiducia nei giovani. Non è vero che sono attratti dal male, dalle zucche vuote e dall’horror. Il problema è che non hanno alternative. Ma quando si presenta loro l’ideale di una vita spesa per gli altri, eroicamente dedicata al bene, come è stato per i santi, essi ne sono attratti, perché nel cuore di ogni giovane c’è un’irresistibile passione per lasciare una traccia, per essere un “qualcuno”. 

I Santi li ricordiamo ancora oggi – benché talvolta giovanissimi – per la loro gioia contagiosa. Dobbiamo, quindi, chiedere ai giovani molto e proporre loro una misura alta della vita cristiana.

 

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(*)       Le sentinelle del mattino non sono un movimento, ma dei giovani normali che appartengono alle loro diocesi, gruppi, movimenti, accomunati dal desiderio di risvegliare in ogni cristiano l’essere un evangelizzatore. Per questo organizzano in molte città italiane, francesi e ora anche spagnole delle serate di evangelizzazione dei giovani chiamate “Una luce nella notte”, un format che ora è diventato uno dei metodi più diffusi di primo annuncio ai giovani. Oltre a questo, le “sentinelle” organizzano nelle loro città il “Café teologico”, una sorta di locale dove discutono sui temi scottanti della ragione e della fede, i corsi per fidanzati di primo annuncio, per aiutare le coppie a prepararsi bene per il momento più decisivo della loro vita, il matrimonio, le “barche”, i “corsi Alpha”, le “cellule” e molte altre iniziative di evangelizzazione dei loro coetanei. 

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