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SULLE ORME DI MARIA

Madre di Gesù e Madonna della Modestia 

 

MOMENTO DI PREGHIERA ITINERANTE 

PER IL TEMPO DI AVVENTO-NATALE

 

Prima della liturgia vengono scelti 23 (ventitré) lettori, composti da: 5 (cinque) bambini, tra coloro che riceveranno la Prima Comunione l’anno prossimo; 11 (undici) giovani, tra quelli in preparazione alla Cresima; 7 (sette) Catechiste.

 

CANTO INIZIALE  (O Maria, quanto sei bella!)

 

O Maria, quanto sei bella, 

sei la gioia e sei l'amore: 

m'hai rapito questo cuore 

notte e giorno io penso a te. (2 volte

 

Rit.:                  Evviva Maria! 

                        Maria evviva! 

                        Evviva Maria! 

                        e Chi la creò!

 

Quando il sole è già lucente, 

le colline e i monti indora: 

quando a sera si scolora 

ti saluta il mio pensier. (2 volte) 

 

Rit.:                 Evviva Maria! 

                        Maria evviva! 

                        Evviva Maria! 

                        e Chi la creò!

 

Ed insieme in paradiso 

grideremo: viva Maria 

grideremo: viva Maria, 

viva Lei che ci salvò. (2 volte) 

 

Rit.:                 Evviva Maria! 

                        Maria evviva! 

                        Evviva Maria! 

                        e Chi la creò!

 

Dopo il canto e dopo che il Presidente ha baciato l’altare …

 

Presidente:      Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo.

 

Assemblea:     Amen.

 

Presidente:      La pace del Signore nostro Gesù, l’amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo sia con tutti voi.

 

Assemblea:     E con il tuo spirito.

 

Presidente:      Carissimi, percorriamo insieme la strada di Maria, il cammino tracciato dal suo cuore, dai suoi dubbi, quell’incredulità che ha poi lasciato il posto all’abbandono fiducioso ed incondizionato. Seguiamo le sue orme, i segni lasciati dal suo passaggio, dalla sua fede giovane, che ha saputo rispondere con coraggio alla voce di Dio-Padre. 

 

Una catechista si porta con il microfono verso i lettori, sistemati ai primi banchi (davanti, i bambini e, dietro, i giovani).

 

Bambino/a 1: Desideriamo camminare con Te, o Gesù, per capire quanto è bello ascoltare la tua voce e accogliere le tue parole di felicità e di vita. Donaci occhi capaci di incontrarti in coloro che sono accanto a noi, per gustare la bellezza di ogni incontro. 

 

Bambino/a 2: Con Maria, tua Madre, insegnaci a credere e a scommettere su di Te, senza paure, senza troppi dubbi, senza voltarci troppo indietro, per poter costruire la nostra vita sulle solide basi del tuo Amore. 

 

PRIMO MOMENTO

IL DUBBIO 

 

Catechista 1:   Come Maria, mettiamoci in cammino, scoprendo le meraviglie che Dio ha riservato per ciascuno di noi, nonostante le difficoltà, i dubbi, le paure… 

 

Catechista 2:   Leggiamo dal Vangelo secondo Luca (Lc 1, 26-34)

 

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. 

L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?».  

 

 

RIFLETTIAMO INSIEME 

(cfr. dagli scritti di p. Ermes Ronchi) 

 

Al termine della lettura, alcuni bambini e alcuni giovani si mettono in processione e depongono dei grani d’incenso nel turibolo posto in presbiterio dinanzi all’icona di Maria SS. Immacolata. 

 

Giovane 1:      Si attende, non per una mancanza, ma per una pienezza, una sovrabbondanza. Come fa ogni donna incinta, quando l’attesa non è assenza, ma evento di completezza e di totalità, esperienza amorosa dell’essere uno e dell’essere due al tempo stesso. Il nostro avvento è come quello di donna «in attesa», quando la segreta esultanza del corpo e del cuore deriva da qualcosa che urge e gonfia come un vento misterioso la vela della vita. Attendere con tutto noi stessi significa desiderare, «attendere è amare» (cfr. Simone Weil). 

 

Giovane 2:      Così noi attendiamo un Signore che già vive e ama in noi; ogni persona attende un uomo e un Dio che già sono dentro di lei, ma che hanno sempre da nascere; l’umanità intera porta il Verbo, è gravida di un progetto, custodisce il sogno di tutta la potenzialità dell’umano, l’attesa di mille realizzazioni possibili, porta in sé l’uomo che verrà. Attendere, allora, equivale a vivere. Ma a vivere d’altri. Un doppio rischio incombe su di noi: il «cuore indurito», secondo Isaia, e quella che Gesù chiama «una vita addormentata». 

 

Giovane 3:      Qualcuno ha definito la durezza del cuore e la vita addormentata come «il furto dell’anima» nel nostro contesto culturale. Il furto della profondità, dell’attenzione, il vivere senza mistero, il furto del cuore tenero: è un tempo senza pietà, ci siamo negati al suo abbraccio e siamo avvizziti come foglie. Noi no, vogliamo vivere vigili a tutto ciò che sale dalla terra o scende, vegliando su tutti gli avventi del mondo: sulle cose che nascono, sulla notte che finisce, sui primi passi della luce, custodendo germogli e la loro musica interiore. 

 

Catechista 3:   Maria entra nella storia mentre è in ascolto di un angelo, e traccia il primo passo per chi vuole entrare in un rapporto vero con le creature, uomini o angeli: è l’arte dell’ascolto. Ci mostra come fare spazio nella nostra vita all’ingresso della luce. 

Ma a quelle parole Maria rimase turbata. 

 

Catechista 4:   Un attimo di smarrimento, ed è un attimo che, nella nostra vita, può durare anche anni. E se pure hai detto “sì” una volta, non sei mai al riparo dallo smarrimento. 

Ma … non temere, Maria. 

Dio entra nella vita, che è fatta anche di turbamenti, di emozioni confuse, e porta nuove stelle polari. Entra nella vita, anche se è inadeguata. O, forse, proprio per questo! Non temere la tua debolezza, gli uomini non finiscono mai di essere pronti. 

Come è possibile? Non conosco uomo. 

Ma appare lo stile di Dio: ti coprirà con la sua ombra. La potenza si fa ombra. 

 

Catechista 5:   L’Altissimo si vela di carne, quasi si nasconde come ombra su di una ragazza, fremito nel suo grembo. Non lo troverai negli abbagli delle visioni, nello splendore del tempio, ma nella vita, che è un’anfora di ombre. Nel buio di un grembo, sta la luce della vita. Solo la madre sapeva che era figlio di un annuncio del seme che sta nella voce di un angelo (E. De Luca). Eccomi sono la serva del Signore …

Per entrare e dimorare nella vita, Dio si veste sempre di povertà, degli umili panni del servo (cfr Fil 2,6-7). Non si impone, va cercato. E sarà accolto e generato solo da chi sa vivere in se stesso l’impegno di essere servo, come lui.

 

Mentre il Presidente si porta davanti all’icona di Maria SS. Immacolata per incensarla, si canta “Santa Maria del cammino”. 

 

CANTO                     (Santa Maria del cammino)

 

Mentre trascorre la vita

solo tu non sei mai,

santa Maria del cammino

sempre sarà con te. 

 

Rit.:                 Vieni, o Madre, in mezzo a noi

                        vieni, Maria, quaggiù.

                        Cammineremo insieme a te,

                        verso la libertà.

 

Quando qualcuno ti dice: 

"Nulla mai cambierà", 

lotta per un mondo nuovo, 

lotta per la verità! 

 

Rit.:                 Vieni, o Madre, … 

 

Lungo la strada la gente 

chiusa in se stessa va; 

offri per primo la mano 

a chi è vicino a te. 

 

Rit.:                 Vieni, o Madre, … 

 

SECONDO MOMENTO

LA FIDUCIA

 

Viene acceso il cero pasquale, collocato sul gradino del presbiterio. 

A ciascuno dei presenti viene consegnata una candela spenta. 

 

Catechista 6:   Il fuoco è l’immagine del calore, della chiamata, del ritrovarsi insieme. 

Molte storie di vocazione, nella Bibbia, sono nate dinanzi ad un fuoco. Dal fuoco reale, al fuoco dell’Eucaristia, un fuoco che non si consuma, un amore che non conosce tramonto. Fermiamoci in preghiera, nel silenzio, nel raccoglimento, in spirito di amicizia e fraternità, con il bagaglio delle nostre esperienze di vita. 

 

Catechista 7:   Leggiamo dal Vangelo secondo Luca (Lc 1, 35-37)

 

Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò Colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». 

Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei. 

 

Il Presidente si porta verso il cero pasquale e vi accende una candela che gli servirà per accendere le candele di quanti si trovano accanto al corridoio della navata centrale.

 

SALMO RESPONSORIALE (Sal 139) 

 

Bambino 3: 

Signore, Tu mi scruti e mi conosci, 

Tu sai quando seggo e quando mi alzo. 

Penetri da lontano i miei pensieri, 

mi scruti quando cammino e quando riposo. 

 

Tutti:   Guidaci, Signore, nel cammino verso di te. 

 

Bambino 4: 

Ti sono note tutte le mie vie; 

la mia parola non è ancora sulla lingua 

e tu, Signore, già la conosci tutta. 

 

Tutti:   Guidaci, Signore, nel cammino verso di te. 

 

Bambino 5: 

Alle spalle e di fronte mi circondi 

e poni su di me la tua mano. 

Stupenda per me la tua saggezza, 

troppo alta, e io non la comprendo. 

 

Tutti:   Guidaci, Signore, nel cammino verso di te. 

 

Giovane 4: 

Dove andare lontano dal tuo spirito, 

dove fuggire dalla tua presenza? 

Se salgo in cielo, là tu sei, 

se scendo negli inferi, eccoti. 

 

Tutti:   Guidaci, Signore, nel cammino verso di te.  

 

Giovane 5: 

Se prendo le ali dell’aurora 

per abitare all’estremità del mare, 

anche là mi guida la tua mano 

e mi afferra la tua destra. 

 

Tutti:   Guidaci, Signore, nel cammino verso di te. 

 

Giovane 6: 

Se dico: «Almeno l’oscurità mi copra 

e intorno a me sia la notte»; 

nemmeno le tenebre per te sono oscure, 

e la notte è chiara come il giorno; 

per te le tenebre sono come luce. 

 

Tutti:   Guidaci, signore, nel cammino verso di te. 

 

Giovane 7: 

Sei tu che hai creato le mie viscere 

e mi hai tessuto nel seno di mia madre. 

Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio; 

sono stupende le tue opere, 

tu mi conosci fino in fondo. 

 

Tutti:   Guidaci, Signore, nel cammino verso di te. 

 

Giovane 8:

Non ti erano nascoste le mie ossa 

quando venivo formato nel segreto, 

intessuto nelle profondità della terra. 

 

Tutti:   Guidaci, Signore, nel cammino verso di te. 

 

Giovane 9:

Ancora informe mi hanno visto i tuoi occhi 

e tutto era scritto nel tuo libro; 

i miei giorni erano fissati, 

quando ancora non ne esisteva uno. 

 

Tutti:   Guidaci, Signore, nel cammino verso di te. 

 

Giovane 10: 

Quanto profondi per me i tuoi pensieri, 

quanto grande il loro numero, o Dio; 

se li conto sono più della sabbia, 

se li credo finiti, con te sono ancora. 

 

Tutti:   Guidaci, Signore, nel cammino verso di te. 

 

Giovane 11:

Scrutami, Dio, e conosci il mio cuore, 

provami e conosci i miei pensieri: 

vedi se percorro una via di menzogna 

e guidami sulla via della vita. 

 

Tutti:   Guidaci, Signore, nel cammino verso di te. 

 

Presidente:      Gloria al Padre

Tutti:               e al Figlio e allo Spirito santo …

 

                                                                                                                                 BREVE RIFLESSIONE      

           

Presidente:      Non sempre è facile fare delle scelte importanti, abbandonarsi alla volontà del Padre, soprattutto nei momenti del dubbio e della sofferenza. Anche Maria li ha vissuti, ma la luce del Signore ha continuato a splendere in Lei e attorno a Lei. 

Non si è mai sentita sola perché ha capito, soprattutto nelle situazioni più difficili, che Lui è la luce che non tramonta, il Sole che sorge ogni giorno sui buoni e sui cattivi, il Fuoco che riscalda e che fa crescere. 

Forse anche noi, in alcune situazioni, non riusciamo ad affidarci totalmente a Lui: siamo invitati a farlo, non resteremo delusi, perché in Gesù c’è solo gioia, speranza, comprensione. 

Guardare con gli stessi suoi occhi è quanto cercheremo di vivere con tutte le nostre forze. E scopriremo la bellezza dell’ascolto, la forza del perdono, la dolcezza dell’amore. 

Quanto è difficile, però… ma con il Signore nulla è impossibile, se lo desideriamo veramente. La via per avere lo stesso sguardo nel nostro Dio è l’umiltà: Maria ha incontrato questa virtù, una compagna di viaggio che non l’ha mai abbandonata… incontriamola anche noi! 

 

Segue un breve momento di silenzio meditativo personale. Poi, il Presidente invita l’Assemblea a cantare la preghiera del Padre nostro.

 

Presidente:      Ora, tutti insieme eleviamo a Dio-Padre, datore di ogni dono, la nostra richiesta di amore con il canto della preghiera che Gesù, suo Figlio, ci ha insegnato.

Tutti:               Padre nostro … (cantato)

 

Presidente:      Preghiamo.

Dio onnipotente e misericordioso, concedi a noi tuoi figli di godere sempre la salute del corpo e dello spirito e, per intercessione della beata sempre vergine Maria, Madre della Modestia e Madre nostra, fa’ che al termine del nostro pellegrinaggio terreno possiamo giungere a godere della visione beatifica del tuo volto in Paradiso. 

Per Cristo, Signore nostro, che è Dio e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli.

 

Assemblea:     Amen.

 

BENEDIZIONE

 

Presidente:      Il Signore sia con voi.

Assemblea:     E con il tuo spirito.

 

Presidente:      Chinate il capo e, ad ogni invocazione, rispondete: Amen.

 

Presidente:      Dio onnipotente e misericordioso, che vi dà grazia di commemorare nella fede la prima venuta del suo Figlio Gesù e di attendere nella speranza il suo avvento glorioso, vi santifichi ora con la luce della sua visita e vi colmi della sua benedizione.

Assemblea:     Amen.

 

Presidente:      Nel cammino di questa vita, Iddio vi renda saldi nella fede, gioiosi nella speranza, operosi nella carità.

Assemblea:     Amen.

 

Presidente:      Voi, che vi rallegrate per la venuta del nostro Redentore, possiate godere della gioia eterna, quando egli ritornerà nella gloria.

Assemblea:     Amen.

 

Presidente:      E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio + e Spirito Santo, discenda su voi e con voi rimanga sempre.

Assemblea:     Amen.

 

CONGEDO 

 

Presidente:      Glorificate il Signore con la vostra vita. Andate in pace.

Assemblea:     Rendiamo grazie a Dio.

 

CANTO FINALE  (Symbolum ‘77 )

 

Tu sei la mia vita, altro io non ho;

Tu sei la mia strada, la mia verità.

Nella Tua parola io camminerò

finché avrò respiro, fino a quando Tu vorrai.

Non avrò paura, sai, se Tu sei con me;

io Ti prego resta con me.

 

Credo in Te, Signore, nato da Maria,

Figlio eterno e Santo, Uomo come noi,

morto per Amore, vivo in mezzo a noi,

una cosa sola con il Padre e con i tuoi;

fino a quando, io lo so, Tu ritornerai

per aprirci il Regno di Dio.

 

Tu sei la mia forza, altro io non ho;

Tu sei la mia pace, la mia libertà.

Niente nella vita ci separerà.

So che la Tua mano forte non mi lascerà,

so che da ogni male Tu mi libererai;

e nel Tuo perdono vivrò.

 

Padre della vita, noi crediamo in Te;

Figlio Salvatore, noi speriamo in Te;

Spirito d'amore, vieni in mezzo a noi.

Tu da mille strade ci raduni in unità

e per mille strade, poi, dove Tu vorrai,

noi saremo il seme di Dio.

 

Dopo il canto finale, l’Assemblea si scioglie in silenzio.

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