Una telefonata a Dio

Storie dell’anima

UNA TELEFONATA A DIO

VUOI TELEFONARE A DIO?
Controlla che il prefisso sia giusto…
Non comporre il numero senza pensarci bene per non fare una telefonata a vuoto.
Non irritarti quando senti il segnale di «occupato». Attendi e riprova.
Sei certo di avere composto il numero giusto?
Ricorda che una conversazione telefonica con Dio non è un monologo.
Non parlare continuamente tu, ma ascolta che cosa ha da dirti Lui.
Se la comunicazione si interrompe, verifica se sei stato tu ad aver interrotto il collegamento.
Non abituarti a chiamare Dio unicamente in casi di emergenza, scegliendo solo il numero di pronto intervento, ma anche per ringraziarlo.
Non telefonare a Dio solo alle ore della «tariffa ridotta», ossia prevalentemente di domenica mattina.
Anche nei giorni feriali dovrebbe esserti possibile una breve chiamata ad intervalli regolari, anche per dirGli come sta….
Ricordati che le telefonate con Dio sono senza scatti.
Non dimenticarti di richiamare Dio che ti lascia incessantemente messaggi sulla tua segreteria telefonica.
N.B.: Se nonostante l’osservazione di queste norme, la comunicazione risulta difficile, rivolgiti con fiducia allo Spirito Santo:
Egli riattiverà la linea.
Se il tuo apparecchio non funziona per niente, portalo al seminario di riparazione che si chiama anche il sacramento del perdono.
Qualsiasi apparecchio è garantito a vita e sarà rimesso a nuovo da un trattamento gratuito.

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Ottobre Missionario 2014 – Periferie, cuore della Missione

Layout 1Carissimi amici,

in tutto il mondo la Chiesa cattolica celebra in ottobre il Mese delle Missioni, ricordando il dovere di ogni battezzato di collaborare alla missione universale della Chiesa, cioè l’evangelizzazione.

CHIEDIAMO QUINDI A CIASCUNO DI ADEMPIERE A QUESTO SOLENNE COMPITO, SOSTENENDO CON LE OFFERTE E CON LA PREGHIERA LE GIOVANI CHIESE NEI TERRITORI DI MISSIONE.

Ottobre è stato scelto come mese missionario a ricordo della scoperta del continente americano, che aprì una nuova pagina nella storia dell’evangelizzazione.

“Periferie, cuore della missione”è lo slogan scelto da Missio, organismo pastorale della Cei, per l’Ottantottesima Giornata Missionaria Mondiale (GMM) che sarà celebrata domenica 19 ottobre. Prendendo lo spunto dal magistero di Papa Francesco, l’obiettivo è quello di richiamare l’attenzione dei fedeli e delle comunità sulla centralità dell’impegno ad gentes, per raggiungere le periferie, le frontiere, tutto ciò che è distante da noi, non solo geograficamente, ma anche a livello esistenziale. Essere credenti, infatti, significa assunzione delle proprie responsabilità, come battezzati, rispetto alla conversione del cuore, al bene condiviso, alla pace, alla giustizia, alla riconciliazione, al rispetto del creato.

Per offrire il vostro contributo economico e per avere maggiori dettagli e il materiale informativo, rivolgetevi in parrocchia a don Bruno oppure ai catechisti, ministri e collaboratori parrocchiali che in questi giorni potrebbero bussare alle vostre porte per chiedere il vostro sostegno.

E’ possibile richiedere anche il piccolo salvadanaio da collocare nelle attività commerciali.

Ricordiamoci delle parole di Gesù, espresse nell’episodio evangelico della vedova povera che aiuta il profeta Elia:

Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo. Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere”. (Mc 12,41-44)

“La gentilezza a parole crea confidenza. La gentilezza nei pensieri crea profondità. La gentilezza nel dare crea amore.”  (Mao Tze Tung)

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L’uomo che piantava gli alberi

Storie dell’anima

L’UOMO CHE PIANTAVA GLI ALBERI

>>LEGGI IL RACCONTO DI JEAN GIONO ONLINE<<

L’uomo che piantava gli alberi, la storia di un uomo che con la sua pazienza e tenacia silenziosa ha ridato speranza ad una valle e ad una comunità disperata, tratto dall’omonimo romanzo di Jean Giono.
“Se si teneva a mente che era tutto scaturito dalle mani e dall’anima di quell’uomo, senza mezzi tecnici, si comprendeva come gli uomini potrebbero essere altrettanto efficaci di Dio in altri campi oltre alla distruzione”.
Splendido film d’animazione di Frédérick Back, vincitore del premio Oscar per il miglior film d’animazione nel 1988.

(fonte: Qumran2.net)

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La preghiera dell’alfabeto

Parabole moderne

contadino

LA PREGHIERA DELL’ALFABETO

Un contadino povero, nel rincasare la sera tardi dal campo, si accorse di non avere con sé il suo libro di preghiere. Al suo carro si era staccata una ruota in mezzo al bosco ed egli era angustiato al pensiero che la giornata finisse senza aver recitato le preghiere.

Allora pregò in questo modo: «Ho commesso una grave sciocchezza, Signore. Sono partito di casa questa mattina senza il mio libro di preghiere e ho così poca memoria che senza di esso non riesco a formulare neppure un’orazione. Ma ecco che cosa farò: reciterò molto lentamente tutto l’alfabeto cinque volte e tu, che conosci ogni preghiera, potrai mettere insieme le lettere in modo da formare le preghiere che non riesco a ricordare».

Disse allora il Signore ai suoi angeli: «Di tutte le preghiere che oggi ho sentito, questa è senz’altro la più bella, perché è nata da un cuore semplice e sincero».

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