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indulgenza
COS’E’ L’INDULGENZA? COME E QUANDO E’ POSSIBILE RICEVERLA?

Quando il sacerdote assolve il mio peccato, è Cristo, in realtà, che mi assolve. Anche se la colpa viene rimessa, cancellata, dimenticata da Dio, la conseguenza del mio peccato rimane, come una ferita: questa conseguenza si chiama “pena temporale”. Occorre curare questa ferita, con il balsamo dell’indulgenza… Questa “cura” possiamo farla durante la nostra vita e in Purgatorio, dopo la nostra morte.

La Chiesa raccomanda l’uso delle indulgenze. Giovanni Paolo II ha definito le indulgenze “una comprensiva tessera di autentica cattolicità”. La tradizione le ha trasmesse come bene prezioso. Consigliarne l’uso non significa sminuire il valore della Santa Messa e dei Sacramenti, in particolare della Riconciliazione (o Confessione), né dei Sacramentali, né delle opere buone, di penitenza e di carità.

Non possiamo infatti parlare di indulgenza senza una sincera conversione da parte nostra. Questo evidenzia che l’indulgenza è strettamente collegata ai Sacramenti che riceviamo e, spiega anche perché non possiamo applicarla ad altri che sono ancora in vita, ma solo a noi stessi o ai defunti come suffragio.

Esistono due tipi di indulgenza: plenaria e parziale. La prima cancella la ferita lasciata dal nostro peccato, cioè ci libera totalmente dalla pena temporale, la seconda lo fa solo in parte. L’indulgenza parziale non stabilisce, come si usava nel passato, la quantità di giorni, mesi o anni che mi vengono “condonati”.

Possiamo ricevere l’indulgenza parziale più volte durante il giorno, mentre la plenaria una volta sola.

C’è da ricordare che il fedele in pericolo di vita, in assenza di un sacerdote che gli amministri i Sacramenti (Confessione, Comunione e Unzione degli Infermi) ottiene comunque l’Indulgenza Plenaria, purché sia debitamente disposto e abbia recitato abitualmente qualche preghiera durante la sua vita. Per l’acquisto di questa indulgenza è raccomandabile l’uso del Crocifisso o della Croce. Le preghiere recitate abitualmente durante la sua vita suppliscono in questo caso le condizioni necessarie richieste per l’acquisto dell’Indulgenza Plenaria. Questa indulgenza può essere acquistata dal fedele anche se, nello stesso giorno, ha già acquistato un’altra Indulgenza Plenaria.

Ma cosa dobbiamo fare per acquistare un’indulgenza plenaria?

Considerato che l’indulgenza è come uno smacchiatore per le macchie della mia anima, occorre:
– La mia intenzione di non ricadere in una situazione di peccato, anche se veniale.
– Riconciliarmi con Dio attraverso il Sacramento della Confessione.
– Ricevere la Comunione Eucaristica.
– Recitare una preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice.

Posso recitare qualsiasi preghiera, secondo la mia devozione, oppure un Padre nostro e un’Ave Maria.
La Confessione posso farla entro 8 giorni prima e 8 giorni dopo il giorno in cui ricevo l’indulgenza, quindi con una sola Confessione sacramentale posso acquistare più indulgenze plenarie.

QUANDO SI PUO’ LUCRARE L’INDULGENZA PLENARIA?

1. Il giorno della mia Prima Comunione.
2. Ogni volta che partecipo alla cerimonia di una Prima Comunione.
3. Ogni volta che, entrando in una chiesa, faccio visita a Gesù nel Santissimo Sacramento, restando in adorazione per mezz’ora.
4. Ogni volta che con fede leggo la Sacra Scrittura per almeno mezzora.
5. Quando con fede recito vocalmente e senza interruzione i Misteri del Santo Rosario (Gioiosi o Luminosi o Dolorosi o Gloriosi), in un luogo di culto e di fede o in famiglia. Alla preghiera aggiungo la meditazione dei Misteri. Nella pubblica recita i Misteri vanno enunciati secondo l’approvata consuetudine del luogo.

6. Ogni volta che compio con devozione l’esercizio della Via Crucis, meditando la Passione e Morte di Gesù, spostandomi da una stazione all’altra. Impedito fisicamente dalla malattia posso ottenere la stessa Indulgenza Plenaria, dedicando almeno mezzora alla lettura e meditazione della Passione e Morte di Gesù.
7. Visitando una delle quattro Basiliche Patriarcali di Roma (San Giovanni in Laterano, San Pietro in Vaticano, San Paolo fuori le mura e Santa Maria Maggiore), se recito con fede un Padre Nostro e un Credo:
– nella festa del santo al quale la Basilica è intitolata;
– in qualsiasi domenica o altra festa di precetto;
– una volta l’anno, in un altro giorno, a mia scelta.
8. Quando ricevo con fede la Benedizione Papale “Urbi et Orbi”: anche se per mezzo della radio o della televisione, a mezzogiorno del giorno di Natale e Pasqua, e nel giorno dell’elezione del Sommo Pontefice.

9. Nei Venerdì di Quaresima, se recito la preghiera “Eccomi, o mio amato e buon Gesù”, dopo la Comunione Eucaristica, davanti al Crocifisso.
8. Partecipando alla liturgia del Venerdì Santo, adoro la Croce e la bacio.
9. Se il giorno della Festa della Divina Misericordia compio un’opera buona in onore della Divina Misericordia o recito un Padre Nostro e Credo alla presenza di Gesù Eucaristia con l’aggiunta di una invocazione a Gesù Misericordioso, per esempio: “Gesù. confido in Te”.

10. Se partecipo devotamente alla Messa Solenne della conclusione di un Congresso Eucaristico.
11. Quando partecipo agli esercizi spirituali almeno per tre giorni interi.
12. Se il giorno della festa del Sacro Cuore di Gesù recito pubblicamente l’Atto di riparazione “Gesù dolcissimo”.
13. Se il 2 agosto, Festa del Perdono d’Assisi, visito la chiesa della Porziuncola (Assisi), o una chiesa francescana o parrocchiale.
14. Se il giorno della Festa di Cristo Re recito pubblicamente l’Atto di Consacrazione del genere umano a Cristo Re, “O Gesù dolcissimo, o Redentore”.

15. Se uso devotamente un oggetto religioso benedetto dal Sommo Pontefice o da un Vescovo, ad esempio il Crocifisso o la Croce, la Corona del Rosario, lo Scapolare, una medaglia con immagine sacra, e recito il Credo (in qualsiasi forma) nella Festa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo.
16. Se durante una Missione Popolare o Eucaristica ascolto alcune Omelie o prediche e partecipo alla Conclusione Solenne della missione stessa.
17. Ogni volta che partecipo devotamente alla Prima Messa di un neosacerdote. Anche il neosacerdote ottiene l’indulgenza in questa Messa.
18. Ogni volta che partecipo devotamente alla Messa Solenne per il 25°, 50° e 60° anniversario dell’Ordinazione di un sacerdote. Anche il sacerdote ottiene l’indulgenza in questa Messa.
19. Se visito una delle Chiese Stazionali di Roma, nei giorni della Quaresima e partecipo alle Sacre Funzioni che vi si celebrano al mattino o alla sera.

20. Durante un Sinodo Diocesano, se visito, recitando un Padre Nostro ed un Credo, la chiesa destinata per le sedute del Sinodo. Questa indulgenza è applicabile una sola volta in tutto il tempo.
21. Ogni volta che recito con fede, durante la Funzione Solenne del Giovedì Santo e della Festa del Corpus Domini, il “Tantum Ergo”.
22. Quando, l’ultimo giorno dell’anno, recito pubblicamente l’inno “Te Deum”.

23. Quando recito pubblicamente, con fede, il primo giorno dell’anno e il giorno di Pentecoste l’inno “Veni Creator”.
24. Se visito una chiesa o un altare nel giorno della sua Consacrazione.
25. Se visito la chiesa della mia parrocchia nella Festa del santo al quale è dedicata o il 2 novembre, Festa di Tutti i Santi.
26. Se visito una chiesa o un oratorio dei Religiosi nella festa del Santo Fondatore
27. Dall’1 all’8 novembre, se faccio una visita al cimitero e con fede prego per i defunti, anche soltanto mentalmente. Questa indulgenza è applicabile solo alle anime del Purgatorio. Ogni giorno posso riceverla per un defunto diverso.
28. Se visito una chiesa o un oratorio il giorno 2 novembre, giorno della Commemorazione di tutti i fedeli defunti. Questa indulgenza è applicabile solo alle anime del Purgatorio.

29. Se visito con fede una chiesa oppure un oratorio pubblico o semipubblico, mentre vi si compie la Visita Pastorale e assisto ad una funzione presieduta dal Vescovo.
30. Se rinnovo, con qualsiasi formula, le Promesse Battesimali durante la celebrazione della Veglia Pasquale o nell’anniversario del mio Battesimo.

QUANDO SI PUO’ LUCRARE L’INDULGENZA PARZIALE?

Concessioni generali:

1. Quando compio i miei doveri e sopporto le contrarietà della vita, innalzando una preghiera fiduciosa a Dio.
2. Quando metto me stesso o i miei averi a disposizione delle persone che si trovano in necessità.
3. Quando mi privo spontaneamente e con sacrificio di qualche cosa, lecita, che a me piace o che per me è importante.

Altre concessioni:

1. Ogni volta che mi segno con il Segno della Croce, dicendo: “Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen”.
2. Ogni volta che visito, in una chiesa, Gesù nel Santissimo Sacramento. L’indulgenza diventa plenaria se resto in adorazione per almeno mezz’ora.
3. Se recito con fede e senza interruzione un qualsiasi Mistero del Rosario.

4. Se recito con fede le Lodi o i Vespri dell’Ufficio dei defunti.
5. Quando visito con fede una catacomba cristiana.
6. Se, insegnante, impartisco con spirito di fede e di carità, un insegnamento della dottrina cristiana.
7. Se, discepolo, ricevo con spirito di fede e di carità, un insegnamento della dottrina cristiana.
8. Ogni volta che partecipo con fede a una delle seguenti novene quando vengono fatte in pubblico:
– Novena di Pentecoste;
– Novena della Divina Misericordia;

– Novena dell’Immacolata Concezione;
– Novena di Natale.
9. Se uso devotamente un oggetto religioso benedetto da un sacerdote qualsiasi, ad esempio il Crocifisso o la Croce, la Corona del Rosario, lo scapolare, una medaglia con immagine sacra.
10. Ogni volta che recito una preghiera per ottenere vocazioni sacerdotali e religiose, approvata a tale scopo dalla Chiesa.
11. Ogni volta che prego o medito mentalmente.
12. Ogni volta che con fede leggo la Sacra Scrittura. Se la mia lettura dura almeno mezzora l’indulgenza diventa
plenaria.
13. Quando con attenzione ascolto la predicazione della Parola di Dio (Omelia, predica e catechesi).
14. Ogni volta che partecipo a un ritiro spirituale mensile.
15. Ogni volta che, nella festa di un Santo, recito in suo onore la relativa orazione del Messale o un’altra approvata dalla Chiesa.
16. Se visito una delle Chiese Stazionali di Roma, nei giorni della Quaresima. L’indulgenza diventa plenaria se partecipo alle Sacre Funzioni che vi si celebrano al mattino o alla sera.
17. Se visito con fede il cimitero e prego, anche solo mentalmente, per i defunti. Questa indulgenza è applicabile solo alle anime del Purgatorio e diventa plenaria nei giorni dal 1 all’8 novembre.
18. Se visito con fede una chiesa oppure un oratorio pubblico o semipubblico, mentre vi si compie la Visita Pastorale. L’indulgenza diventa plenaria se, durante la Visita Pastorale, assisto ad una funzione presieduta dal Vescovo.

19. Ogni volta che rinnovo le Promesse Battesimali, con qualsiasi formula. Questa indulgenza diventa plenaria se faccio la rinnovazione durante la celebrazione della Veglia Pasquale o nell’anniversario del mio Battesimo.
20. Ogni volta che recito una delle seguenti preghiere:
– Adoro Te devote (Adoro Te devotamente)
– Angelo di Dio
– Angelus (L’Angelo del Signore) o il Regina Cieli nel Tempo Pasquale (si recita al mattino, mezzogiorno e sera)
– Anima di Cristo
– Ascolta la nostra preghiera
– Atto di carità
– Atto di dolore
– Atto di fede
– Atto di speranza
– A Te, o beato Giuseppe
– Comunione Spirituale
– Credo
– Degnati di ricompensare, Signore
– De profundis (Salmo 129)
– Eccomi, o mio amato e buon Gesù
– Gesù dolcissimo (Atto di riparazione)
– Le nostre azioni

– L’eterno riposo (questa indulgenza è applicabile solo alle anime del Purgatorio)Litanie al Santissimo
– Nome di Gesù
– Litanie al Sacratissimo Cuore di Gesù

– Litanie al Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo
– Litanie alla Divina Misericordia
– Litanie alla Beata Vergine Maria
– Litanie a San Giuseppe
– Litanie ai Santi
– Magnificat
– Maria, Madre di Grazia
– Miserere (Salmo 50)
– O Gesù dolcissimo, o Redentore (Atto di consacrazione del genere umano a Cristo Re)
– O Sacro Convito
– Preghiera per l’unità della Chiesa
– Preghiera per il Santo Padre
– Ricordati, o piissima Vergine Maria
– Salve Regina
– Santa Maria, soccorri i miseri
– Santi Apostoli Pietro e Paolo
– Siamo qui tutti davanti a Te
– Signore, Dio onnipotente
– Sotto la Tua protezione
– Tantum Ergo (Adoriamo il Sacramento)
– Te Deum (Noi ti lodiamo, Dio)
– Ti rendiamo grazie
– Ufficio della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo (dal Breviario)
– Ufficio del Sacratissimo Cuore di Gesù (dal Breviario)
– Ufficio della Beata Vergine Maria (dal Breviario)
– Ufficio dell’Immacolata Concezione (dal Breviario)
– Ufficio di San Giuseppe (dal Breviario)
– Veni, Creator Spiritus (Vieni, Spirito Creatore)
– Vieni, Santo Spirito
– Visita, te ne preghiamo, Signore

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